Salute@Venezia: Andrea Stella ha partecipato al workshop sull’e-Health per l’assistenza domiciliare

Andrea Stella, il giovane fondatore della Onlus “Spirito di Stellaâ€, ha presentato a Salute@Venezia una lezione di vita su come da un male di un singolo può nascere il bene comune.

Rimasto paralizzato dieci anni fa a seguito di una rapina a mano armata in Florida, Andrea Stella si è subito adoperato a semplificare la sua nuova vita sulla sedia a rotelle. Grazie all’aiuto di un padre ingegnere e di tre zii architetti, ha potuto ad esempio riprendere la sua passione per il mare. Apportando delle semplici modifiche interne al proprio catamarano, si è scoperto che la nuova imbarcazione non si adattava solo ai bisogni di un paraplegico, ma diventava effettivamente più agevole e comoda anche per gli altri.  Queste scoperte, dettate da una condizione di necessità, sono state applicate oggi a un gran numero di imbarcazioni. Da qui tutta una serie di innovazioni che riguardavano la casa ed elementi di vita quotidiana che diventavano di volta in volta utili e migliori non solo per lui, ma anche per chi vive una vita normale.

“Per me è più facile adesso attraversare l’Oceano, che spostarmi in autobus per Milanoâ€-afferma Andrea Stella. Possibile che non ci un modo per superare le barriere architettoniche? Le soluzioni sono possibili, basterebbe il “buon senso†di architetti, medici ed ingegneri. “I miei, pur essendo ingegneri ed architetti, non avrebbero mai scoperto queste piccole ed efficaci tecnologie se non mi fossi ritrovato su una sedia a rotelleâ€- afferma Stella.

La Onlus “Spirito di Stellaâ€, attraverso borse di studio a giovani studenti universitari, promuove proprio questo: innovazioni per disabili per migliorare il mondo di tutti. “Basterebbe mettersi sempre al posto di chi è nel bisogno- prosegue Stella- “senza aspettare che accadano per forza avvenimenti drammatici per adoperarsiâ€. E “la persona al centro dell’innovazione†è proprio lo spirito che anima la manifestazione di Salute@Venezia in questi giorni: la scienza al servizio del paziente che rimane il perno su cui ruota la medicina e la tecnologia del futuro.

L’E-health  e la Telemedicina, quando l’assistenza medica diventa a portata di mano.
Monitoraggio 24 ore su 24 via internet di cardiopatici, malati affetti da SLA ed anziani,  web-consulenze di specialisti e medici, sedute psicoterapeute via webcam, rilevazione satellitari d’analisi mediche nelle zone terremotate di Abruzzo, sono solo alcuni dei cospicui temi toccati oggi al workshop sull’e-health tenutosi a Salute@Venezia.

La Fondazione Maugeri ha presentato la sua innovativa assistenza domiciliare. Un notebook “semplificato†per gli anziani, una chiavetta internet, un maneggevole bluetooth attrezzato di GPS, e un equipe di infermieri, medici e consulenti a completa disposizione ad ogni ora del giorno, sono gli elementi dell’innovativa telemedicina realizzata dalla Fondazione. La Regione Lombardia ha stanziato 730 euro mensili per ogni paziente che necessita di una tale assistenza da casa attraverso l’e-health. I dati presentati oggi in conferenza dimostrano che i costi di questa operazione, invece di aumentare la spesa sanitaria, la dimezzano.

Anche il Dott. Valle, dell’Azienda ULSS12 di Choggia, grazie al BNP, l’innovativo apparecchio di rilevazione di scompensi cardiaci, dimostra come la tecnologia oltre a migliorare le condizioni di vita del paziente e il tipo di assistenza ricevuta, aiuta lo Stato a risparmiare oltre il 40% delle spese.

La medicina telematica ha permesso in Abruzzo ad un equipe di medici di monitorare le analisi dei pazienti che venivano uplowdate in un server, attraverso un satellite messo a disposizione da Eutelsat. Il Dott. Stopazzolo, Referente Scientifico di Assomedmatica, ha spiegato come inoltre la tecnologia informatica abbia permesso la creazione di cartelle elettroniche per i terremotati, i quali si ritrovavano dopo la calamità naturale senza alcun tipo di documento. Per i medici monitorare via satellite i pazienti dislocati tra alberghi, centri d’accoglienza e tendopoli si è rivelato uno strumento prezioso ed efficace, che ha ottimizzato tempi e costi.

Ancora più significativa la testimonianza del Dott. Tancini della Onlus “Informatici senza frontiereâ€. Grazie alla donazione di notebook dotati di wireless, webcam e cuffie presso i reparti oncologici pediatrici, è possibile per i bambini degenti per lunghi periodi continuare l’attività didattica e mantenere i contatti con amici e familiari.